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About Me

Lavoravo tutta la settimana, e nel weekend uscivo a fotografare e spendere la maggior parte dei guadagni in attrezzatura fotografica. A seguire, dopo qualche anno da commercialista, ho avuto il coraggio di ammettere a me stesso che la fotografia era la mia vita.   

 

Ho imparato tanto dai grandi fotografi. Poi un giorno ho aperto il mio studio fotografico. Le foto piacevano, sono andato avanti, lavorando su tecnica, creatività, attrezzatura, acquisendo un mio stile. 

 

Desidero narrare il tempo con la luce. Una bella pretesa, no? Eppure fotografare significa proprio questo, mettendo insieme con abilità o fortuna cose apparentemente distanti. Lo scatto imprigiona per sempre quell’attimo magico in un brevissimo racconto.  

 

Per ogni immagine si parte sempre da un’emozione, che in prospettiva verrà letta in mille modi, anche nel futuro. Ma come avviene questo percorso? Beh, servono almeno due cose: voi e io. Perché adoro osservare il mondo intorno a due che si amano. Sono discreto, dinamico, solare, ma quando serve divento invisibile, seguendo suggestioni e movimenti senza fare rumore, come un'ombra, pronto a raccontare i vostri ricordi con la luce.  

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Sarà l’inquietudine del Sagittario, non so, ma ho sempre guardato alla vita come a un viaggio avventuroso: l’università, i viaggi all’estero, il primo lavoro, il vero amore, nostra figlia, e tante cose magari molto meno lucenti, quel tipo di emozioni che fanno comunque crescere, come fotografie sbagliate ma utili.  

 

Come per tanti altri della mia generazione, tutto comincia con una macchina fotografica avuta in regalo. È con quella che inizio a sperimentare, fotografando tutto quello che ho a tiro. Ma la passione vera e propria si accende con i viaggi in giro per l’Europa.   

 

Gli anni di Firenze e Anversa avevano detto che io e la fotografia ci amavamo. Ma la vita è strana, e mi aveva indirizzato verso strade lastricate di numeri.

Contact me

3483911378 Email: michelegalluccio@gmail.com

Studio

Via Onorevole Luigi Longo 83 Polistena (RC)

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TECNICA

Entusiasmo e capacità di sorprendermi degli esordi non sono  mutati, e oggi come ieri mi permettono di creare immagini che evocano bellezza, carattere, semplicità, senza l’ingenua paura che non basti il rullino da 36 pose, o che il sole bruci quello scatto costato fatica.
Oggi la tecnologia risolve molti problemi in funzione della location e della luce disponibili, e ciò aggiunge concentrazione alla composizione dell’immagine, perché racconti al meglio le emozioni che noto sui volti.
Investo in innovazione, ma nel rispetto della tradizione dell’alto artigianato italiano, dedicando uguale cura alle ricercatezze di uno chef stellato e al bacio di due giovani sposi. Quando lavoro adoro vedere persone sorridenti. E voglio ritrovare quella stessa felicità alla consegna dei miei lavori.
Per questo le attrezzature e le tecniche di ripresa che uso in studio e sul set sono tante e all’avanguardia: macchine e ottiche di nuova generazione, un plotter ultramoderno, software e hardware dedicati. E tra le attrezzature speciali, non va dimenticato il drone a disposizione di privati e aziende che vogliano filmare dall’alto luoghi ed eventi per loro importanti. Eppure, tutta l’innovazione tecnologica delle reflex digitali Canon,delle ottiche Canon e Sigma, dei vari flash, dei soft box, degli stativi, dei pannelli riflettenti e così via, servirebbe davvero a poco, senza la risorsa più importante: il mio team. 
Dalle riprese all’acquisizione dell’immagine digitale, o più raramente dal negativo, fino alla stampa, ogni fase di lavorazione è gestita interamente da me e dal mio staff di professionisti, ponendo estrema attenzione a ogni dettaglio, per un risultato qualitativo senza compromessi, che mantiene intatto nel tempo il suo fascino. 
Dietro ogni mia immagine c’è dunque tanta tecnica e altrettanta fatica e competenza, che emerge anche nella corposa fase di postproduzione: fino a un attimo prima della stampa nel monitor hitech di studio c’è spazio per un’ultima verifica dei livelli di saturazione colore e delle ombreggiature. Poi, gli scatti ritenuti più rappresentativi passano al nostro plotter di ultima generazione. E solo le stampe perfette in ogni dettaglio vanno all’eventuale marginatura o sagomatura, per poi essere assemblate, secondo gusti e tipologia del cliente, in composit, portfolio, dépliant o album, quest’ultimo di manifattura artigianale rara per quest’epoca.

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